LE ORIGINI

1925-1926

Tutto parte da un'idea di Piero Pirelli, allora presidente del Milan: dare alla squadra un impianto tutto suo, disegnato come uno stadio all'inglese, senza pista d'atletica. La prima pietra viene posata il 1° agosto 1925, su un terreno accanto all'ippodromo. Il progetto porta la firma dell'ingegner Alberto Cugini e dell'architetto Ulisse Stacchini — lo stesso della Stazione Centrale di Milano. Il cantiere corre veloce: centoventi operai, tredici mesi di lavoro. Il 15 settembre 1926 le chiavi dello stadio vengono consegnate al direttore Anteo Carapezzi, che sceglie il nome San Siro in omaggio a una piccola chiesa del quartiere.

IL PRIMO SAN SIRO

IL NUOVO STADIO

35.000
La capienza

26.000 i posti a sedere, quattro tribune (una per lato), una sola coperta

IL COSTO

5
milioni

Un'investimento sostenuto interamente da Piero Pirelli

I LAVORI

120
operai

I lavori iniziarono il 1° agosto 1925 e furono completati a settembre 1926

L'INAUGURAZIONE

19 SETTEMBRE 1926

Davanti al Duca di Bergamo, Inter e Milan scendono in campo per la prima partita della storia di San Siro. I nerazzurri vincono il derby col punteggio di 6-3. Il primo gol assoluto realizzato a San Siro porta la firma del milanista Giuseppe Santagostino, mentre la prima rete dell’Inter è stata segnata da Antonio Powolny.

MILAN-INTER 3-6
Reti: 11’ Santagostino, 15’ Powolny, 24’ Bernardini, 35’ Cevenini III, 36’ e 56’ A. Castellazzi, 62’ Conti, 78’ Savelli, 89’ Ostromann II

Milan:
Carmignato, Barzan, Schienoni, De Franceschini I, Hajos, Pomi (Marchi), Ballarin (Radice), Santagostino, Ostromann II, Savelli, Pasqualetto.
Allenatore: Burgess.

Inter:
Zamberletti, D. Bellini, Gianfardoni, Pietroboni, Giustacchini, Agradi, Conti, Cevenini III, Bernardini, Powolny, A. Castellazzi.
Allenatore:
Weisz.

Il giorno successivo, 20 settembre 1926, si gioca un’altra partita a San Siro: una formazione composta da 8 giocatori dell’Inter e 3 del Milan ha affrontato il D.F.C. di Praga, vincendo nettamente.


Ieri nel tardo pomeriggio è stato inaugurato il nuovo campo calcistico del Milan. La cerimonia ufficiale è stata compiuta dal Duca di Bergamo, il quale, dopo gli squilli dell’”attenti” ed al suono della marcia reale, ha tagliato il nastro tricolore teso all’ingresso del rettangolo di gioco. Dalla tribuna d’onore assistevano numerose autorità civili, militari e sportive; nelle tribune e negli spalti il pubblico era numeroso, ma non adeguato alla vastità dell’ambiente.”

Corriere della Sera, 20 settembre 1926

I MONDIALI

1934

Nel 1934 San Siro ospita per la prima volta delle partite della Coppa del Mondo. L’impianto milanese fa da teatro a tre partite, tra cui la semifinale vinta dall’Italia contro l’Austria, decisa dalla rete di Guaita.

Gli Azzurri si laureano poi campioni del mondo battendo la Cecoslovacchia in finale. Gli altri incontri giocati a San Siro sono l’ottavo tra Svizzera e Paesi Bassi e il quarto di finale tra Germania e Svezia.

La partita tra Italia e Austria fa registrare il tutto esaurito.
Incasso della partita: 811.526 lire

I LAVORI DI AMPLIAMENTO

1937-1939

Con una delibera del 10 settembre 1937, il Comune di Milano acquista lo stadio e ne avvia il completamento. I lavori vengono affidati all'Ufficio Tecnico Comunale, con l'ingegner Giuseppe Bertera e l'architetto Mario Perlasca: l'obiettivo è costruire un'unica corona di gradinate, tutte della stessa altezza, che chiuda l'anello attorno al campo senza più interruzioni tra i settori. Il cantiere procede a ritmo serrato — 1.018 operai, ventiquattr'ore su ventiquattro — e si conclude nel 1939: la capienza sale a 55.000 spettatori. Il 13 maggio 1939 lo stadio rinnovato ospita la sua prima partita, l'amichevole tra Italia e Inghilterra.

SAN SIRO RINNOVATO

DOPO I LAVORI

65.000
La capienza

43.000 posti in piedi e quasi 22.000 a sedere

GLI SPAZI

2
parcheggi

Due piazzali da 25mila mq sono la vera novità all'esterno dell'impianto

L'AMICHEVOLE

13 maggio
1939

Italia-Inghilterra inaugura il rinnovato impianto. Finirà 2-2 (Biavati e Piola)

L'INTER A SAN SIRO

GLI ANNI '40

Il presidente Pozzani vuole festeggiare il quinto Scudetto del Club, conquistato nella stagione 1939/40, davanti a più tifosi possibili: Inter-Bologna, ultima partita di campionato, si gioca a San Siro il 2 giugno 1940. Da quel momento, i nerazzurri giocheranno nello stadio alcune partite di cartello fino alla stagione 1947/48, la prima in cui l’Inter si trasferisce stabilmente a San Siro.

IL SECONDO ANELLO

1954-1955

Nel 1954 San Siro è protagonista di una nuova, importante trasformazione con la costruzione del secondo anello: un intervento destinato a modificarne in maniera significativa l’aspetto e le dimensioni. Il progetto viene affidato all’ingegnere Ferruccio Calzolari e all’architetto Armando Ronca, che lavorano alla realizzazione di una nuova struttura sovrapposta al primo anello, composta da 29 file di gradoni.

I lavori procedono per circa 500 giorni e si concludono nel 1955, con un investimento complessivo di 750 milioni di lire. L’ampliamento permette a San Siro di aumentare sensibilmente la propria capacità, portando la capienza a 100.000 spettatori: 60.000 nel primo anello e 40.000 nel nuovo secondo anello. Un numero straordinario per l’epoca, che rende lo stadio milanese uno dei più grandi e imponenti impianti sportivi d’Europa.

Per motivi di sicurezza, la capienza verrà successivamente fissata a 85.000 spettatori, ma la nuova configurazione segna una svolta nella storia di San Siro. Il secondo anello amplia gli spalti e avvicina ancora di più lo stadio alla sua dimensione di grande teatro del calcio, rendendolo uno dei simboli della città di Milano.

A ciò si aggiunge, due anni più tardi, l'impianto di illuminazione, inaugurato nel 1957: duecento proiettori con lampade a incandescenza da 1.500 watt, collocati su pali alti 13 metri, per aprire le porte dello stadio ai match serali delle notti europee.


I milanesi hanno fatto ieri conoscenza con il nuovo grande stadio, capace di 90-100 mila persone. Lo sterminato catino è apparso in tutta la sua imponenza. Si deve dire senza dubbio che è bello, funzionale, comodo. Si poteva avere dei dubbi sulla visibilità dai punti più alti degli spalti, ma anche questi, alla prova dei fatti, sono scomparsi: la visibilità è perfetta. Si è visto che anche lo svuotamento è rapido e tranquillo; in pochi minuti la folla ha potuto lasciare le gradinate, senza spinte, senza fermate forzose, senza ingorghi. Milano ha dunque il teatro sportivo che meritava.

Corriere della Sera, 5 settembre 1955

IL NUOVO SAN SIRO

DOPO I LAVORI

100.000
La capienza

60.000 posti nel primo anello, 40.000 nel secondo: la capienza verrà ridotta a 85.000 per motivi di sicurezza

IL COSTO

₤750
milioni

Investiti per realizzare la costruzione del secondo anello.

IL TEMPO

500
giorni di lavoro

Poco più di un anno per portare a termine i lavori di ampliamento dello stadio.

L'INTER CAMPIONE D'EUROPA A SAN SIRO

27 maggio 1965

Un anno dopo il Prater di Vienna, teatro del primo titolo europeo dell’Inter, i nerazzurri tornano in finale di Coppa dei Campioni. Una finale da giocare a Milano, con San Siro che per la prima volta viene scelto per ospitare l’ultimo atto della massima competizione europea: uno dei momenti in cui l'impianto milanese si eleva definitivamente tra i più grandi e iconici nel mondo del calcio. L’Inter di Herrera si laurea Campione d’Europa per la seconda volta battendo 1-0 il Benfica, grazie a un gol di Jair sotto il diluvio di San Siro, conquistando così la seconda Coppa dei Campioni consecutiva.  

«Ormai ci stiamo abituando a vincere sempre e pertanto questa volta la cosa ci è sembrata più normale»
Helenio Herrera

L'INTITOLAZIONE A GIUSEPPE MEAZZA

2 marzo 1980

Il 2 marzo 1980 lo stadio di San Siro viene intitolato a Giuseppe Meazza, scomparso l’anno precedente. Un omaggio a uno dei più grandi calciatori italiani di sempre, protagonista con la maglia dell’Inter e della Nazionale e due volte campione del mondo con gli Azzurri. Nato a Milano nel 1910, Meazza aveva legato indissolubilmente il proprio nome allo stadio, diventato negli anni la sua casa calcistica. La partita scelta per inaugurare lo Stadio Giuseppe Meazza è il derby tra Milan e Inter del 2 marzo 1980, terminato 0-1 in favore dei nerazzurri grazie a una rete di Oriali.

SAN SIRO NEGLI ANNI

ANNI 50

ANNI 60

ANNI 70

ANNI 80

IL TERZO ANELLO

1987-1990

In vista dei Mondiali di Italia ’90, San Siro si rinnova ulteriormente, assumendo progressivamente l’aspetto che conosciamo oggi: tra il 1987 e il 1990 viene costruito il terzo anello, completando la struttura a tre livelli dello stadio. Il progetto, realizzato dagli architetti Giancarlo Ragazzi ed Enrico Hoffer con l’ingegnere Leo Finzi, porta la capienza a oltre 85.000 spettatori e regala al Meazza una nuova, imponente fisionomia. L’Inter conquista lo Scudetto dei Record nel 1989 con lo stadio ancora non ultimato, regalando immagini particolarmente suggestive con il cantiere a fare da sfondo alla festa nerazzurra.

SAN SIRO PER ITALIA '90

CON IL TERZO ANELLO

85.700
La capienza

La ristrutturazione fu spinta dalle norme FIFA che imponeva stadi con soli posti a sedere

IMPONENTE

11
torri

Aventi funzione anche di scala elicoidale esterna; i quattro pilastri angolari sostengono anche la copertura realizzata con un telaio in travature d'acciaio

I NUOVI SETTORI

3
anelli colorati

Dal 1990 i settori vengono classificati con i colori: Rosso, Arancio, Verde e Blu

I MONDIALI DI ITALIA '90

1990

Pochi mesi dopo, lo stadio è uno dei principali teatri della Coppa del Mondo. San Siro ospita la cerimonia inaugurale e la partita d’apertura Argentina-Camerun, oltre a quattro incontri della fase a gironi e agli ottavi di finale. È il primo grande appuntamento internazionale nel rinnovato Meazza, destinato a diventare uno dei simboli di Italia ’90. Saranno i Mondiali vinti dagli interisti tedeschi Matthäus, Klinsmann e Brehme. Storici i gol negli ottavi di finale contro l'Olanda di Van Basten, Gullit e Rijkaard proprio sotto alla Curva Nord.

LE FINALI DI CHAMPIONS LEAGUE

2001-2016

Nel nuovo millennio San Siro ospita in due occasioni la finale di Champions League, mantenendo il suo status di stadio iconico di livello internazionale, teatro ideale per gli appuntamenti più prestigiosi del calcio mondiale. Trentuno anni dopo la finale tra Feyenoord e Celtic, l'ultimo atto della massima competizione europea torna a San Siro nel 2001. La sfida tra Valencia e Bayern Monaco viene vinta dai tedeschi, mentre nel 2016 la finale vede in campo il derby di Madrid tra Atletico e Real, con i Blancos campioni. Entrambe le sfide sono state decise dai calci di rigore. 

L'ALBA NERAZZURRA A SAN SIRO

2010

L’alba più dolce, quella più attesa. Al fischio finale di Webb al Bernabeu, la sera del 22 maggio 2010, annodò un filo nerazzurro, da Madrid a Milano, percorso da una gioia senza confini. Quella dei tifosi interisti presenti in Spagna, quella delle migliaia che popolavano Piazza del Duomo, quella della squadra che dopo i festeggiamenti sul prato del Bernabeu era pronta a fare ritorno in Italia.

“Ci portano la Coppa”. Sognata per anni, attesa ancora per qualche ora: dal Duomo a San Siro, una processione festosa a riempire gli spalti dello stadio, di notte, in attesa del volo da Madrid a Malpensa. Tutti vestiti a festa, come per la partita più importante, con i maxi-schermi a scandire immagini trionfali, la musica e i cori, i riflettori accesi. Qualche occhio appesantito, fino all’annuncio, verso le 4 del mattino: la squadra è partita da Madrid. Come ci ha raccontato Marco Materazzi, un ritardo provocato anche dalla “lentezza” di Goran Pandev nella procedura anti-doping post-partita.

Il volo Madrid-Milano, con la Champions League, tra i più gioiosi della carriera dei calciatori. E a San Siro una folla impaziente, fino all’arrivo trionfale, attorno alle 6 del mattino. 

Da Zanetti a Milito, tutti i protagonisti del Triplete hanno ribadito che mai, nella loro carriera, avevano visto uno stadio così pieno e festante, aperto all’alba. Coi primi bagliori, con il nero della notte che lasciava spazio all’azzurro del cielo limpido del 23 maggio, l’ingresso sul prato: Javier Zanetti e Angelomario Moratti, figlio dell’allora presidente Massimo, a consegnare idealmente la Champions League a tutto il popolo nerazzurro.

Delirio interista, foto, fuochi d’artificio, cori, i giocatori con figli e famiglie, l’esuberanza di Marko Arnautovic nell’intrattenere i tifosi. Una festa spontanea e meravigliosa. Indimenticabile.

INTER E MILAN ACQUISTANO SAN SIRO

5 novembre 2025

Il 5 novembre 2025 San Siro diventa ufficialmente di proprietà di Inter e Milan: con la firma dell’atto notarile con il Comune di Milano, perfezionata attraverso la società Stadio San Siro S.p.A., i due Club acquisiscono lo stadio Giuseppe Meazza e l’area circostante, identificata come Grande Funzione Urbana San Siro.

Milano, 5 novembre 2025 – FC Internazionale Milano e AC Milan rendono noto di aver siglato oggi l’atto di vendita con il Comune di Milano per l’acquisto della Grande Funzione Urbana San Siro, comprensiva dello stadio Meazza e dell’area circostante.

La realizzazione del nuovo stadio e dell’intervento di rigenerazione urbana per l’area di San Siro rappresentano un nuovo capitolo per la città di Milano e per entrambi i Club. Questo importante traguardo riflette le ambizioni condivise da Inter e Milan e dalle rispettive proprietà, fondi gestiti da Oaktree e RedBird, per un successo sportivo a lungo termine e per un investimento che permetterà di creare valore a supporto della crescita sostenibile di entrambe le Società.

I Club hanno affidato a Foster + Partners e MANICA il percorso progettuale e di sviluppo di un nuovo impianto di livello mondiale e del masterplan per l’area circostante. Lo stadio risponderà ai più alti standard internazionali ed è destinato a diventare una nuova icona architettonica per la città di Milano. Nell’ambito del progetto sorgerà un nuovo polo di eccellenza che rifletterà la vocazione sportiva e culturale del quartiere di San Siro e dell’intera città, rigenerando uno spazio urbano nel segno di innovazione, sostenibilità e accessibilità.

L’operazione, perfezionata tramite la società Stadio San Siro S.p.A., è supportata da un finanziamento disposto dagli istituti bancari internazionali Goldman Sachs e J.P. Morgan in qualità di coordinatori principali, insieme ai partner bancari dei Club, Banco BPM e BPER Banca.

IL SAN SIRO DI OGGI

L'IMPIANTO

75.817
La capienza

È oggi lo stadio con la maggiore capienza in Italia.

IL CAMPO

105x68
metri

Le dimensioni del terreno di gioco

LA TRIBUNA STAMPA

255
postazioni

Posizionata al secondo anello rosso

NON SOLO CALCIO

Pugilato, rugby, i concerti e le Olimpiadi

LA CERIMONIA DI APERTURA DELLE OLIMPIADI INVERNALI

6 febbraio 2026

La cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 ha portato ancora una volta San Siro al centro della scena internazionale. Il 6 febbraio 2026, lo stadio ha accolto la cerimonia inaugurale della manifestazione, trasformandosi per una sera in un grande palcoscenico dello sport mondiale. Tra i protagonisti anche due leggende del calcio milanese e italiano: Giuseppe Bergomi e Franco Baresi, che hanno preso parte alla cerimonia come tedofori rappresentando la storia e il legame tra San Siro, Milano e lo sport.

SAN SIRO E I CONCERTI

1980-2026

Nel corso della sua storia, San Siro ha ospitato concerti iconici di artisti italiani e internazionali che hanno scritto pagine indimenticabili nella storia della musica. Da Bob Marley, il primo a esibirsi nello stadio milanese nel 1980, a Bruce Springsteen, da Bob Dylan a Michael Jackson, passando per Vasco e Ligabue fino ad arrivare ai Coldplay e Taylor Swift. Una lunga tradizione di grandi eventi musicali che ha trasformato San Siro anche in uno dei principali luoghi di riferimento per i migliori artisti del panorama italiano e internazionale.

SAN SIRO E I GLI ALTRI SPORT

1980-2026

Non solo calcio e concerti: San Siro ha ospitato anche grandi eventi di altri sport come rugby, con il match tra Italia e Nuova Zelanda del 14 novembre 2009 giocato davanti a 80.000 spettatori, e il pugilato, con gli incontri tra Loi e Ortiz del 1960 e Benvenuti-Mazzinghi nel 1965.

100 ANNI DI SAN SIRO

1926-2026

1925: posa della prima pietra
19 settembre 1926: inaugurazione ufficiale con l’amichevole Inter-Milan 6-3
3 ottobre 1926: prima partita ufficiale, Milan- Sampierdarenese 1-2
1934: San Siro ospita per la prima volta tre partite dei Mondiali di Calcio, tra cui la semifinale Italia-Austria 1-0
1935: acquisto da parte del comune di Milano
1937: inizio lavori di ampliamento stadio, capienza portata a 55.000 posti
1939: prima partita dopo ampliamento, con l’amichevole Italia-Inghilterra 2-2
1953-55: costruzione secondo anello
1957: viene installato l’impianto di illuminazione
1965: si disputa a San Siro la finale di Coppa Campioni, con l’Inter che batte il Benfica
e si laurea Campione d’Europa
1966: l’Inter batte la Lazio e conquista lo Scudetto numero 10
1970: San Siro ospita la finale di Coppa Campioni, tra Feyenoord e Celtic
1971: l’Inter batte il Foggia e vince lo Scudetto numero 11
1980: lo stadio viene intitolato a Giuseppe Meazza
1980: si disputano a San Siro tre partite degli Europei (Italia-Spagna, Belgio-Spagna, Cecoslovacchia-Paesi Bassi)
1980: si tiene a San Siro il concerto di Bob Marley
1984: si tiene a San Siro il concerto di Bob Dylan
1985: si tiene a San Siro il concerto di Bruce Springsteen
1987: si tiene a San Siro il concerto di David Bowie
1987-89: viene costruito il Terzo Anello
1989: battendo il Napoli con il gol di Matthäus, l’Inter conquista lo scudetto numero 13
1990: San Siro ospita sei partite dei Mondiali del 1990, tra cui la partita inaugurale Argentina-Camerun.
1997: si tiene a San Siro il concerto di Micheal Jackson
2001: San Siro ospita la finale di Champions League tra Bayern Monaco e Valencia
2016: San Siro ospita la finale di Champions League tra Real Madrid e Atletico Madrid
2024: battendo il Milan nel derby, l’Inter vince lo scudetto della Seconda Stella
2024: si tiene a San Siro il concerto di Taylor Swift
2025: Inter e Milan completano l’acquisto di San Siro
2026: San Siro ospita la cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici invernali Milano-Cortina
2026: l’Inter batte il Parma e vince lo Scudetto numero 21